#Azzolini, tra #casta , #politica e #garantismo

Premesso che l’uso di fare politica da stadio (con tutto il rispetto per gli stadi, inteso come luoghi di spettacolo seri e praticabili), sta raggiungendo livelli inaccettabili e denigranti, e che ieri sono stati amplificati mediaticamente in un palcoscenico indegno della rappresentanza di un intero Paese, credo che una seria analisi del caso Azzolini non possa prescindere dalla lettura dei documenti, almeno i più importanti, del fascicolo all’esame del Senato.

Sono fermamente convinto che il sistema penale di un paese civile debba sempre imperniarsi su tre fondamenti: 1) L’imputato è innocente sino a prova contraria e sino a sentenza definitiva e che misure di limitazione della libertà personale preventive debbano essere adeguatamente ed indiscutibilmente provati secondo i tre principi cardine (pericolo di fuga, reiterazione del reato, inquinamento delle prove); 2) La garanzia di essere giudicato da un tribunale imparziale e libero da qualunque pregiudizio e secondo più gradi di giudizio; 3) La pena deve sempre tendere alla rieducazione del condannato e non rappresentare una sanzione meramente punitiva.

Poiché i documenti più importanti portati all’esame delle Camere sono sempre disponibili (siamo una democrazia) e si trovano in questo link, ho voluto abbandonare la mia passione italica di tifare secondo le convinzioni politiche o secondo l’umore del momento, e ho letto il necessario, elaborando il seguente convincimento.

I fatti:

1) in data 9 giugno 2015, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani ha trasmesso al Presidente del Senato della Repubblica la richiesta di autorizzazione all’esecuzione dell’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del senatore Antonio Azzollini nell’ambito di un procedimento penale pendente nei suoi confronti (Procedimento sul dissesto della Congregazione della Divina Provvidenza), per i seguenti capi di imputazione, sommariamente:

a) associazione a delinquere finalizzata alla commissione dei reati di bancarotta fraudolenta, bancarotta semplice, fatti di bancarotta fraudolenta, concordato preventivo e amministrazione controllata;

b) induzione indebita a dare o promettere utilità;

c) concorso in fatti di bancarotta fraudolenta, concorso in bancarotta fraudolenta, fatti di bancarotta semplice.

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In sostanza il senatore è accusato di aver amministrato di fatto la congregazione, favorendone il dissesto con l’imposizione di assunzione di natura politico-clientelare, nonché aver utilizzato la sua posizioni di privilegio (presidente della commissione bilancio) per imporre con atteggiamenti prevaricatori assunzioni, acquisti da fornitori specifici, in cambio di una provvedimento legislativo ad hoc per congelare gli obblighi fiscali e contributivi (una moratoria, e voi vi preoccupate del DURC?), ritardandone in questo modo lo stato di dissesto. Accuse da impallidire un leone della criminalità.

Ciò detto, le camere non sono assolutamente deputate ad esprimere alcun giudizio sui fatti (non sono un tribunale), ma esclusivamente valutare la sussistenza o meno di un fumus persecutionis nei confronti di un loro membro (in sostanza, valutare se un giudice interferisce con i suoi poteri nei confronti del potere legislativo). Ovviamente, si intende, sarebbe necessario convincersi del fondamento della limitazione della libertà individuale rispetto ad uno dei tre requisiti richiesti dalla legge (pericolo di fuga, inquinamento delle prove, reiterazione del reato). Perché dunque la procura ritiene necessaria la misura degli arresti domiciliari? Perché ritiene possibile la reiterazione del reato in quanto, “pur in corso di commissariamento, il senatore continua ad operare sulla gestione dell’Ente conservando immutato, sia pure esercitandolo dietro le quinte della procedura di amministrazione straordinaria, il proprio incisivo e penetrante controllo su tutte le decisioni che riguardano la struttura”. Cioè, secondo l’accusa il senatore continuerebbe, personalmente o per mezzo dello staff presente presso la struttura, ad esercitare un influenza occulta sulla gestione commissariata, di cui l’esigenza, sempre secondo la procura, della misura cautelare.

La chiave, quindi, non può che vertere sul seguente quesito: è vero che il senatore ha esercitato occultamente l’amministrazione dell’ente in modo diretto o indiretto, con reiterazione dei reati, oppure la procura ha emesso una richiesta sproporzionato rappresentando un intento persecutorio nei confronti di Azzolini?

Secondo la giunta, dopo varie audizioni e a maggioranza, non è dimostrata la presenza del fumus persecutionis (basata su “documentazione fragile, ai limiti dell’inconsistenza e sopratutto esposta a plateali contraddizioni logiche” – Relazione di maggioranza della Giunta delle Elezioni e delle Immunità Parlamentari)  e, per cui la decisione, con parere favorevole, è stata rimandata al Senato. Come è finita la decisione lo sappiamo tutti, e non è stato oggettivamente un bello spettacolo, tra urla, accuse ed ingiurie.

Qualche considerazione, in conclusione:

– Il convincimento della maggioranza della giunta, durata diverse sedute, nelle quali sono state ascoltate le tesi di diversa, compresa quella di Azzolini, può basarsi su letture ed analisi più deboli di quelle del Senato? Credo di no, per cui la decisione ha un connotato più politico che procedurale.

– La misura cautelare nei confronti di Azzolini ha un effetto benefico sulla procedura penale di ricerca della verità, soprattutto in relazione che l’ente risulta commissariato e suscettibile di uno stretto controllo da parte di soggetti di garanzia esterna? Riguardo agli effetti benefici delle misure cautelare nutro profondi dubbi e credo che, in casi non eclatanti, non vada mai richiesta (questo per ogni cittadino), credo quindi di no.

–   Azzolini VERRA’ comunque processato ed eventualmente CONDANNATO, la questione riguardava esclusivamente gli arresti domiciliari, non influenzando il decorso processuale.

– Lo status di parlamentare è comunque un privilegio rispetto alle tutela riservato al cittadino qualunque? Assolutamente si, ma necessario per la conservazione del principio di separazione dei poteri. Non tutti gli imputati sono condannati e non tutti sono assolti, vedi il principio dell’innocenza sino a prova contraria.

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June Mood

UNTOCCODIGLAMOUR

Hi! I would like to share with you some pics that I have chosen  surfing on the web, from some websites. We’re already thinking about holiday so…let us inspire 😉 Have a nice day!!!

Ciao! Vorrei condividere con voi alcune foto che ho scelto da alcuni siti, navigando nel web. Stiamo già pensando alle vacanze quindi…lasciamoci ispirare 😉 Buona giornata!!!

skate inspiredsoulblog.com

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Il PIL misura la qualità della vita? (2 – la felicità di Layard – in dettaglio: la Felicità Interna Lorda)

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Articolo precedente: Il PIL misura la qualità della vita? (1 -il paradosso di Easterlin)

Negli ultimi trent’anni gli psicologi hanno cominciato a misurare l’infelicità delle persone per capirne le cause. Inoltre con le conquiste della neuropsicologia  gli scienziati hanno identificato le regioni del cervello che vengono attivate quando una persona è più o meno felice. Questo è un risultato importante, in particolar modo per gli economisti, in quanto è possibile confrontare la felicità di una persona con un’altra. Si può perciò incominciare a parlare in modo obiettivo di felicità e pertanto si deve fare attenzione a quanto le persone ci dicono. A tal riguardo è interessante confrontare le risposte, date oggi e cinquanta anni fa, alla domanda: Quanto sei felice? Facendo tale confronto si vede che per il mondo sviluppato non è aumentata la percentuale di felicità, inoltre non si hanno dati su una diminuzione della depressione ed ansia cronica, ed…

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Votazioni Cagliari, un piccolo sondaggio…….

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Paris, mon amour

Se dovessimo un giorno intervistare su quale siano le più belle città della terra, ognuno di noi inserirebbe Parigi tra le prime. Ed a ragione.

Ispirazione di artisti, poeti, letterati e sognatori, racchiude tra le più belle opere d’arte del mondo, avvolgendosi in quell’atmosfera romantica che solo Parigi, può dare.

Tour Eiffel

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Come guadagnare di più lavorando da casa con internet

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Adsense è uno specifico strumento che consente di apporre dei banner pubblicitari sul proprio sito internet e, tale servizio, è offerto da Google. Qualora si fosse amministratori di un sito e si volesse guadagnare con Adsense, sarà sufficiente richiedere tale servizio, pagando per le commissioni e in base al numero di settimane o mesi che si vuole usare, ed è possibile apporre sulla pagina principale o anche sulle pagine minori del proprio sito degli specifici banner pubblicitari, i quali saranno visibili a tutti coloro che accederanno al sito e che avranno quale obiettivo quello di invogliare gli utenti a cliccarci sopra.

In base al numero di visualizzazioni della pagina del sito da parte degli altri utenti della rete e al numero di clic effettuato, l’amministratore del sito guadagnerà.

Adsense, inoltre, mette a disposizione degli utenti un interessante e valido sistema di classifiche, in modo che il gestore o amministratore del…

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La sinistra sarda ha fallito la prova del governo: cari compagni, quando ne vogliamo parlare?

La sinistra prova a riorganizzarsi, in Italia e in Sardegna. Partiti che muoiono, che si trasformano, leader (o supposti tali) che prendono strade per loro…

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LONDRA: la città degli italiani per creare startup

Luca Passarini

Secondo il rapporto Idos l’anno scorso gli italiani residenti all’estero sono aumentati di 155mila unità contro i 92mila nuovi residenti stranieri giunti in Italia. L’emigrazione è stata maggiore dell’immigrazione. Gli emigrati italiani, secondo i dati Aire (L’Anagrafe degli italiani residenti all’estero) scelgono in maggioranza la Gran Bretagna, al ritmo di quasi 13.000 nuovi immigrati italiani all’anno, tanto che una città come Londra, in cui vivono circa 250mila nostri connazionali, è stata definita la tredicesima città italiana.

 Ma perché sempre più giovani scelgono di vivere all’estero? E perché Londra è così attrattiva ?
Se negli anni 70 i giovani venivano a Londra per fare musica, negli anni 80 per fare cinema, nel 90 per entrare in finanza oggi, i giovani scelgono la capitale UK  per creare STARTUP, una nuova società tecnologica.  Infatti con il termine startup si identifica la fase iniziale per l’avvio di una nuova impresa, cioè…

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