TSIPRAS E LE EURO-CATENE

La storia della Grecia, di Tsipras e delle infinite trattative, dei colpi di scena, dei referendum, delle proteste e degli inni alla democraticità, oltre ad avere aspetti grotteschi, ha un riassunto logico importante: NON ESISTE UN FUTURO OLTRE L’EURO.O meglio nessun economista, politico o cittadino di buon senso crede che un’eventuale abbandono della moneta unica possa avere, almeno nel breve, effetti più benefici rispetto all’accettazione delle imposizioni dettate dalle istituzioni euro-mondiali. Il resto è solo propaganda politica.

Questo é, secondo me, vero per una ragione fondamentale: perché senza un’azione monetaria di sostegno ai cambi forte ed esterna (che ovviamente non ci sarebbe), l’introduzione di un sistema monetario unilaterale comporterebbe un tensione inflazionistica tale da annullare con ogni probabilità gli effetti positivi dell’euro di cui gli stati periferici hanno beneficiato dall’introduzione della moneta unica. Considerato inoltre il sistema degli scambi commerciali, buona parte intra unione, sarebbe più semplice accettare aiuti alimentari che acquistare il necessario con una moneta debolissima.

Questo Tsipras lo ha capito, o meglio ha palesato di comprenderlo, solo quando la corda é stata ad un filo dalla rottura. Ed a quel punto, dopo l’interpello popolare, ha dovuto accettare un imposizione riformista ben più gravosa di quella precedentemente proposta dalle istituzioni creditrici, contro, occorre dirlo, un piano di aiuti ben più cospicuo.

Chi ha vinto e chi ha perso, dunque? Hanno perso tutti, e nell’ordine:

1. I creditori, perché senza investimenti seri e importanti (una cura da cavallo – vedi le proposte di Italia Unica), il Pil continuerà inevitabilmente a deprimersi, con la conseguenza che tra qualche hanno ci ritroveremo allo stesso punto di oggi.

2. Parzialmente, La Grecia, o ,megli o i greci, perché le riforme richieste avranno un effetto depressivo sulla popolazione, se non controbilanciate dagli investimenti di cui al punto primo, ma l’abbandono del sistema monetario, come sopra riportato avrebbe avuto forse effetti peggiori. Ma tra qualche anno se ne riparlerà.

3. La democrazia, perché, forse in modo parzialmente inconsapevole, nel cedere la propria politica monetaria ad un unione, hanno sottovaluto la collegialità delle decisioni e i meccanismi democratici, che la rendono lenta e non ponderata per le singole economie. Se sovranità dal popolo, é il popolo che ha perso parte della sovranità

4. La politica, che ha palesato il populismo delle campagne elettorali ch’essi scontra inevitabilmente son la realtà. Si rifletta di questo anche in Italia.

La finanza ha schiacciato la politica? Questo parzialmente è vero, ma ci sarebbe da ragionare se, vista la classe politica che ci ha governato e che ci governa da decenni (non solo in Italia, questo sia davvero un male.

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